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Quadriglia

Tempo di Quadriglia!

Cari amici scacchisti, con la ripresa dell’attività in sede a partire dalla prossima settimana, la Direzione del BCC ha pensato bene di introdurre nella vita del club la presentazione e diffusione di alcune varianti del gioco degli scacchi, che possono essere molto divertenti. Le varianti degli scacchi, chiamate anche giochi eterodossi, sono innumerevoli.

Oggi vi presento la “Quadriglia“.

Postazione da quadriglia

La quadriglia (conosciuta anche con altri nomi tra cui mangia e passa, lampo a quattro – dal francese blitz à quatre – marsigliese, tourbillon o con il più diffuso termine inglese bughouse manicomio) si gioca in 4, a coppie e su due scacchiere.

Si applicano le normali regole degli scacchi, con l’eccezione del fatto che i pezzi catturati in una scacchiera da ogni giocatore sono passati al proprio compagno di squadra, che gioca sull’altra con colore opposto al proprio partner, il quale può decidere di aggiungerli alla sua formazione in campo, potendo schierare un pezzo in sostituzione di una mossa.

Nella quadriglia il tempo di riflessione concesso ai giocatori è in generale molto ridotto, 5 o 10 minuti il che può fare sembrare la partita caotica: in verità si tratta di una variante del gioco molto tattica e assolutamente divertente, sia per i principianti che per i maestri.

Ma vediamo le regole che, in verità, sono molto poche.

Disposizione giocatori

Ogni membro di una squadra gioca contro un solo membro della squadra avversaria. I compagni siedono affiancati e uno gioca con i pezzi neri, l’altro con i bianchi. Ogni giocatore deve seguire le regole standard degli scacchi, con l’eccezione di ciò che segue.

Pezzi catturati

Quando un giocatore cattura un pezzo, lo passa immediatamente al suo compagno che lo colloca nella sua riserva. Anziché giocare una mossa normale, il giocatore che ha ricevuto il pezzo lo può piazzare subito sulla sua scacchiera o giocarlo in una qualunque mossa successiva.

I pezzi presenti nella riserva possono essere posizionati sulle case libere, incluse quelle in cui la mossa comporta uno scacco o lo scacco matto. Tuttavia i pedoni non possono essere messi sulla prima e sull’ottava traversa. I pedoni ottenuti dal compagno di squadra possono essere promossi e verranno riconvertiti in pedoni se catturati dall’avversario. Nelle partite giocate dal vivo su una scacchiera fisica, un pedone promosso può essere messo di lato per indicare la promozione. Un pedone piazzato sulla seconda traversa può fare come di consueto spostamenti anche di due case in avanti alla sua prima mossa. Ogni giocatore deve tenere la sua riserva di pezzi sul tavolo, di fronte alla scacchiera, sempre visibile a tutti i giocatori della partita.

Tempo e completamento di una mossa

La quadriglia è generalmente giocata con un controllo del tempo, normalmente 5 o 10 minuti, per prevenire che i giocatori attendano indefinitamente per avere nuovi pezzi.

Gli orologi sono posizionati agli estremi del tavolo, in modo che ogni giocatore possa vederli entrambi. All’inizio della partita i giocatori con i pezzi neri fanno partire gli orologi simultaneamente. Nella quadriglia generalmente non si applica la usuale regola del “pezzo toccato pezzo mosso” e la mossa si considera completata solo quando viene azionato il tasto dell’orologio che ferma lo scorrere del tempo del giocatore corrente e attiva quello dell’altro.

Fine della partita

L’incontro termina appena una delle due partite finisce. Come negli scacchi tradizionali, il gioco si conclude quando un giocatore subisce uno scacco matto, si arrende, termina il tempo a disposizione o quando compie una mossa illegale. L’incontro può terminare pari per comune accordo o quando due giocatori finiscono il loro tempo o subiscono uno scacco matto simultaneamente. In base allo standard scelto può essere applicata la regola della patta per triplice ripetizione, nel qual caso i pezzi di riserva non contano.

Comunicazione

Ai compagni di squadra è normalmente concesso di comunicare durante la partita. Possono, ad esempio, concordare strategie per ottenere o difendere un certo pezzo o suggerirsi le mosse. Chiamare i pezzi è molto comune e spesso questo può comportare sacrifici assurdi per concludere le catture necessarie al compagno. Non è invece permesso agire fisicamente sulla scacchiera in cui gioca il compagno, ad esempio toccando, muovendo i pezzi o indicando le case.

Per diffondere il gioco fisseremo a breve una serata in cui potrò dare anche delle indicazioni di tipo strategico ai meno esperti.

Scaldate le meningi!

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