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Foto di gruppo con tutti i bambini diplomati

La Scuola Scacchi festeggia la conclusione del suo primo corso propedeutico

Sabato 21 maggio: inizia la festa. Una festa attesa un anno. Un anno di lavoro e di gioco. Piccoli che crescono come persone e come scacchisti in erba insieme agli adulti; adulti che acquisiscono consapevolezza delle loro abilità e della forza di un gruppo costituito da ragazzi splendidi nella loro semplicità e nella loro voglia di conoscere i bambini.

Il nostro obiettivo, dichiarato alle famiglie durante l’Open Day di Novembre, era di educare i nostri allievi con gli scacchi.
Gli scacchi, un gioco a tutti gli effetti, hanno lo straordinario potere di “allenare” alcune abilità che permettono al bambino, così come all’adulto, di prendere coscienza di sé, delle proprie possibilità e responsabilità. Permettono, insomma, di prendere coscienza di un principio oggi in via di estinzione: lavorando su noi stessi possiamo modificare ciò che succede intorno a noi senza darne la responsabilità a qualcun altro.

Autostima, autoefficacia, locus of control: spesso i nostri bambini non si sentono capaci di fare, sfuggono alla prove della quotidianità, vivono la frustrazione di non riuscire. Tutti questi aspetti possono migliorare se adeguatamente sollecitati.

Gli scacchi possono fare tutto ciò con la leggerezza di un gioco! Questo è ciò che abbiamo voluto dimostrare alle famiglie intervenute alla festa. Abbiamo voluto far toccare loro con mano cosa vuol dire questo gioco, giocando con loro.

Dopo una breve presentazione dei lavori da parte del sottoscritto, in qualità di Presidente dell’Associazione, i genitori hanno assistito ad una serie di esercizi in cui l’aspetto motorio si coniugava alla capacità di cogliere gli aspetti essenziali di una posizione ricreata sulla scacchiera gigante. Divisi in gruppi, i bambini che rispondevano correttamente ai quesiti regalavano un punto alla loro squadra.

Terminati i giochi all’aperto, la festa ha visto il suo momento più coinvolgente all’interno della sala gioco: gli istruttori hanno deciso di organizzare una simultanea atipica. Non un solo giocatore contro tanti ma tutti gli istruttori hanno sfidato gli allievi supportati da almeno un genitore. Un’unica regola: l’allievo prima di muovere doveva spiegare al suo compagno di gioco (il genitore) quanto accadeva sulla scacchiera e quale “piano”, seppur basilare, mettere in campo.

Vittorie, pareggi e qualche sconfitta: nonostante il caldo pomeriggio, ognuno di loro ha affrontato la prova con grande concentrazione ed entusiasmo. Chi ha perso, ha rassicurato il genitore: “…non ti preoccupare, la prossima volta faremo meglio”. Atteggiamento impensabile soltanto qualche mese fa, quando per alcuni di loro la frustrazione di aver perso una partita era davvero insostenibile!

I nostri bravi scacchisti hanno così guadagnato il meritato diploma e la foto di rito: la loro felicità è palpabile ed impagabile per tutti gli istruttori.

I primi diplomati della Scuola Scacchi del Bollate Chess Club

Le emozioni mettono fame: è arrivata l’ora di una ricca merenda, per grandi e per piccini. Merenda e tanti complimenti per il lavoro fatto. La risposta delle famiglie è stata ben più coinvolgente di quanto ci aspettassimo. Molti di loro hanno voluto testimoniarci una partecipazione davvero commovente e per questo li ringraziamo. Non vediamo l’ora di ricominciare con i nostri piccoli e di accoglierne molti altri ancora!

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